Archive for the ‘Macintosh’ Category

La nuova tastiera “alluminio” di Apple

Wednesday, October 3rd, 2007

Da qualche giorno ho lo nuova tastiera di Apple:

  • Dal punto di vista estetico è bellissima: sottile e fa pendant con il PowerMac. Inoltre non si sporca come quelle bianche.
  • Come funzionalità è meglio della tastiera bianca (che io odio), faccio molti meno errori di battitura ma è ancora anni luce lontana dalle migliori tastiere per PC. La mancanza del tasto mela non mi sembra poi così grave!!!
  • Una curiosità il tasto del blocco delle maiuscole non si attiva subito ma ha bisogno di una pressione leggermente più lunga per evitare azionamenti accidentali. Comodo!!!


Aluminum keyboard, originally uploaded by gillum.

Come stampare file PDF protetti in Mac OS X

Tuesday, September 18th, 2007

Un trucco semplicissimo che non conoscevo: se avete un file PDF protetto dalla stampa o dalla copia (ma che si può visualizzare senza password) apritelo con l’Utility Colorsync e poi scegliete registr con nome. Vi ritrovate con un nuovo file identico al primo e stampabile/copiabile.

Impressioni su Apple Numbers

Monday, September 3rd, 2007

Ho usato per una ventina di giorni il nuovo foglio di calcolo di Apple, Numbers.

(more…)

Nokia N73: il collegamento al Mac

Tuesday, January 2nd, 2007

Come si comporta il Nokia N73 quando abbinato ad un mac con sistema operativo Mac OS X? Come in tutti i telefoni con sistema operativo Symbian manca un programma ufficiale di Nokia per la gestione del telefono (la Nokia PC suite è difatti, come si intuisce dal nome, solo per PC). Questo non significa che il telefono non sia utilizzabile con un Mac: il software e i driver per utilizzarlo sono o integrati direttamente nel sistema operativo o possono essere facilmente scaricati da internet, anche se molte delle funzionalità avanzate presenti nella Nokia PC Suite rimangono precluse.

La connessione ad internet

Qua niente da dire: la connessione funziona bene sia tramite bluetooth che tramite il cavo in dotazione. La linea cade raramente e la velocità è sugli standard EDGE o UMTS a seconda della disponibilità.

La sincronizzazione dei dati

Il supporto ad iSync manca (iSync non è aggiornato molto di frequente). Si può tuttavia scaricare un plugin che estende il supporto al N73 e permette di sincronizzare rubrica e agenda. Io l’ho trovato qui.

La connettività con iPhoto

Una nuova funzionalità dei sistemi Symbian terza edizione è che se collegati al mac col cavo in modalità mass storage vengono riconosciuti da iPhoto esattamente come una macchina fotografica: si possono importare le foto con un click.

Il collegamento alla Rubrica Indirizzi

Di default non si possono fare chiamate e mandare SMS direttamente dalla Rubrica Indirizzi via bluetooth, ma Novamedia vende un plugin che abilita tali funzionalità. Costa 6,5 euro e funziona bene.

The most annoying bugs in Mac OS X

Sunday, October 8th, 2006

In my experience are:

  • Number 1: the “sudden disconnect” bug. This is present since the early versions of Mac OS X. If a network volume is disconnected without properly unmounting, the Finder become unresponsive for a variable amount of time, letting the user think that the Mac is going to crash. This happens for AFP and WebDAV mounted disks.
  • Number 2: the “false connect” bug. If you wake from the stop your portable mac often the first thing you would like to do is connect to Internet via dial-up. But the first press of the connect button will not do actually nothing. You have to wait for about ten or twenty seconds after the mac is awaken to be able to connect.
  • Number 3: “bluetooth instability”. Bluetooth connections are never as stable as their wired counterparts. This is a really improved field in the last years, but something weird still happens quite often. The infamous hanging disconnect bug (when internet connect never stopped to disconnect forcing you to reboot in order to regain control of your connection) appears rarely in the latest versions but strange bluetooth behavior is still common.
  • Number 4: “trash your external keypad”. You can find very cheap external keypads on the market now and they are really useful for excel tasks on your laptop. And they work fine without need for drivers in every app, exception done for… actually, Excel. After every key you press Mac OS X will send a bonus backspace deleting every digit you actually wanted to insert. This seems to be a Carbon API bug so Microsoft is not blame here.
  • Number 5: “listen to the PPP echo”: if you are using a mobile phone to connect to the net, every time you change phone the default option of sending PPP echo packets will be turned on. I have tried at least 10 phones in the last 4 years and nobody worked this options turned on, I really don’t know how they can think to enable it by default. and this is a bug not easy to catch because the mobile will connect anyway but it will lose the connection after a random amount of time, usually 5-10 minutes. It can drive you crazy thinking in what is going on…

Switching browser

Saturday, August 26th, 2006

I am changing my web browsing habit and starting to use Camino instead of Apple default browser, Safari.

Mainly for four reasons:

  • Many italian sites do not work in Safari. They used to be optimized (which means viewable only with) IE and now are starting to support Mozilla, as well. This is an improvement but it will take still some years for them to support Safari
  • Many pages with heavy AJAX stuff works only in Mozilla (I am thinking of Google betas here). Also the Wordpress Admin Page works better: you get the visual HTML editor.
  • Camino has better keyboard shortcuts. Switching between open windows follows Mac OS X conventions and Safari does not (at least with an italian keyboard layout)
  • Camino warns you before closing a window with multiple tabs open as well as before closing multiple windows
  • I prefer Camino way of autocompleting urls (on request vs inline). In safari I often go to a page which is not what I meant

Some annoyances I found in using Camino:

  • Flickering of cursor in some text boxes when posting in forums.
  • No keyboard shortucuts for bookmark bar items like in Safari
  • Camino has no autodetection of RSS/Atom feeds
  • Sometimes loading complex pages Camino hangs for a couple of minutes. Safari is more stable.

Batteria iBook G4

Friday, August 25th, 2006

A quanto pare sono miracolato perché la batteria del mio iBook G4 non ha ancora preso fuoco. A quanto sembra è compresa tra quelle difettose che verranno sostituite da Apple. Anzi, visto che non c’è bisogno di rimandare a loro la vecchia batteria, mi ritroverò con una batteria di ricambio che nei viaggi lunghi non fa mai schifo.

Aggiornamento: Apple ha aggiunto una nota sul sito e pare che la mia batteria non sia difettosa.

Alternative a .Mac: lo scambio di file

Thursday, August 17th, 2006

Per lo scambio di file mi riferisco all’iDisk. Qui fortunatamente le cose sono molto semplici: non è difficile trovare alternative, il sistema è basato su uno standard (WebDAV) e molti servizi di hosting lo offrono a prezzi più bassi e di dimensioni maggiori.

Un servizio nuovo e dalla concezione diversa è Amazon S3. Amazon mette a disposizione spazio illimitato a prezzi molto convenienti:

  • $ 0,15 al mese per GB
  • $ 0,20 per GB trasferito

E’ utile soprattutto per chi ha bisogno di archiviare grosse quantità di dati.
S3 è un servizio web che mette a disposizione un’interfaccia, per utilizzarlo da Mac c’è bisogno di una piccola applicazione gratuita Jungledisk che fa apparire lo spazio di Amazon come un volume di rete. Lo svantaggio è che non è un servizio con un’interfaccia standard come WebDav.

Infine, se avete a disposizione un server con Apache fare in modo che fornisca anche un disco virtuale con WebDav è semplicissimo, basta aggiungere un paio di righe nel file di configurazione.

Altri post in questa serie:

Alternative a .Mac: la sincronizzazione

Tuesday, August 15th, 2006

Cosa si intende per sincronizzazione? Quando si fa un backup si copiano i propri file dal disco dove si lavora ad un altro disco. Tale disco viene usato solo come copia di archivio, i file in esso vengono modificati solo quando cambiano nella cartella di lavoro. Il backup è una copia esatta della directory di lavoro, è quest’ultima che comanda. Quando si utilizzano due computer diversi spesso si ha un’esigenza diversa: per esempio supponiamo di avere due computer un portatile e un desktop e due file A e B su cui stiamo lavorando. Il giorno lavoro sul Desktop in ufficio e modifico entrambi. La sera prima di andare a casa li copio sul portatile. La sera modifico il file A. Devo ricordarmi la mattina quando torno in ufficio di copiarlo sul desktop. il giorno dopo lavoro in ufficio sul file B. Se la sera a casa voglio lavorarci dovrò ricordarmi di copiarlo sul mio portatile. Un software di sincronizzazione automatizza questo processo che può diventare molto complesso al crescere del numero dei file, dei computer su cui si lavora e degli utenti che usano i file.

Quindi il compito di un software di sincronizzazione è di fare in modo che su entrambi i computer ci sia la versione aggiornata sostituendo la copia più vecchia con quella più recente. Se io voglio sincronizzare la cartella Documenti su due Mac il software dovrà costruirsi una sua cartella Documenti (la Cartella Vera, nota in inglese come Truth Database ovvero il Database della Verità) aggiornata al momento della sincronizzazione, contenente la versione aggiornata di tutti i file indipendentemente dalla loro locazione e poi replicare questa immaginaria cartella su entrambi i computer, lasciando invariati i file più recenti su ciascuno e sostituendo quelli che invece sono stati aggiornati sull’altro. Sincronizzare è anche fare un backup, mentre non è vero il contrario.

Obiettivo ideale di un processo di sincronizzazione è avere accesso agli stessi dati indipendentemente dal computer che si sta utilizzando che si sia connessi alla rete o no.

In questo caso non c’è un computer che comanda ma il software deve valutare caso per caso, seguendo il criterio cronologico. Il software di sincronizzazione a differenza di un software di backup deve essere in grado di gestire un conflitto. Tipicamente si ha un conflitto quando un file è stato modificato su entrambi i computer. Come si deve comportare il software? la decisione è lasciata all’utente che deve scegliere manualmente la versione corretta.
Questa è la sincronizzazione dei file, che è quella più diffusa. Lo stesso ragionamento si può fare su singoli file. Un file è una collezione di informazioni, se io riesco a dividere il singolo file in pezzetti più piccoli e riesco a istruire il software sul loro significato posso sincronizzare i cambiamenti anche all’interno di uno stesso file. In questo modo abbiamo la sincronizzazione all’interno di un file che è quella che si fa quando si sincronizza il Mac con un dispositivo esterno, come un cellulare o un palmare. La sincronizzazione dei dati all’interno di un file è generalmente possibile grazie al formato XML. L’applicazione che si utilizza è iSync.

Cosa ci offre .Mac per quanto riguarda la sincronizzazione?

Per quanto riguarda la sincronizzazione dei file, possiamo sincronizzare l’iDisk: fare delle modifiche sulla copia locale quando lavoriamo offline che poi vengono replicate sull’iDisk alla successiva connessione ad internet. Non è una vera sincronizzazione e non ci permette di sincronizzare file su più Mac.

Il vero punto di forza di .Mac è la sincronizzazione dei dati; permette di sincronizzare la Rubrica Indirizzi, il Calendario, i Preferiti, le Impostazioni di Apple Mail e le Password contenute nel portachiavi tra più Mac diversi. E nella mia esperienza funziona molto bene. La combinazione tra .Mac e iSync (per i dispositivi portatili) permette con poco sforzo di avere sempre a disposizione le informazioni aggiornate.

Inoltre .Mac mette a disposizione degli sviluppatori il suo motore di sincronizzazione. Applicazioni esterne possono così sincronizzare i propri dati. Non sono molte le applicazioni di terze parti che supportano la sincronizzazione dei propri dati con .Mac. Una lista aggiornata delle applicazioni che utilizzano .Mac si trova qui (la maggior parte del software elencato lo usa solamente come sistema di backup, in realtà).

Le alternative che ho scelto:

Per quanto riguarda la sincronizzazione dei dati un buon software è My-Sync (attualmente in beta ma piuttosto stabile) che permette di sincronizzare i Mac su una rete locale. I dati sincronizzabili sono gli stessi di .Mac.

Per la sincronizzazione dei file sto provando l’utility gratuita (a linea di comando) Unison.

Esistono molte alternative con interfaccia grafica, ne segnalo due:

Nel complesso devo dire che la sincronizzazione è ciò che rende veramente utile .Mac e penso che le future sperabili migliorie che Apple apporterà al servizio andranno in questa direzione. E’ prevedibile anche un maggior supporto da parte di sviluppatori esterni.

Cosa non sono riuscito a sincronizzare senza usare .Mac?

La Rubrica Indirizzi sulla web-mail. Non esiste un metodo di sincronizzazione standardizzato per le rubriche come IMAP per la posta. Quindi se devo comporre un messaggio su un computer non mio non sono sicuro di avere l’indirizzo giusto.

I preferiti di Safari. Questo è per me un problema minore in quanto utilizzo ormai esclusivamente del.icio.us per la gestione dei preferiti.

Quest’ultima considerazione ci potrebbe portare a pensare che la soluzione al problema della sincronizzazione sia quello di lavorare sempre su un unica copia dei dati sempre disponibili in rete indipendentemente dal terminale che si utilizza per accedere. Forse in futuro sarà così ma adesso non è ancora possibile per due motivi:

  • Le connessioni in rete non sono sempre disponibili o sono troppo lente
  • Le applicazioni basate sul web non sono ancora mature per sostituire quelle locali. Questo è vero soprattutto per le applicazioni molto complesse di tipo office, mentre per i programmi PIM (Personal Information Manager come posta, rubrica e calendario) le applicazioni web sono molto valide.

Altri post in questa serie:

Alternative a .Mac: la posta elettronica

Sunday, August 13th, 2006

L’applicazione di .Mac che utilizzo di più è la posta. Non ho diffuso molto l’indirizzo con dominio mac.com prevedendo l’eventualità di cambiare provider per cui le problematiche connesse al cambiamento di indirizzo non sarebbero molte. La posta mi viene inoltrata sull’indirizzo mac.com dall’indirizzo che uso abitualmente

Avrei alcune alternative:

  • Usare un indirizzo gmail. L’interfaccia è fatta molto bene, i servizi antispam e antivirus funzionano senza intoppi, lo spazio (sia totale che quello riservato ad allegati e messaggi in uscita) è sostanzialmente illimitato, le funzioni di ricerca sono fatte con lo stile di Google. Questi servizi pongono pochissimi problemi dal punto di vista tecnico e di configurazione ma hanno un limite che per me è insormontabile ed è insito nella loro natura: non permettono di conservare i messaggi in locale. Se hai bisogno della posta quando non sei connesso ad internet, sei a piedi.
  • Installare un server di posta sulla macchina linux. La soluzione è allettante dal punto di vista dello smanettamento, permetterebbe di avere esattamente le funzionalità che servono e molti vantaggi, quali il controllo completo degli indirizzi (possiedo il dominio) e la possibilità di creare indirizzi illimitati.
    Ciò che mi trattiene dalla soluzione non è la difficoltà di installazione iniziale ma i problemi di manutenzione. Internet è un brutto posto ormai e il peggio di internet arriva tramite l’email. Avere un proprio server significa dover tener costantemente aggiornati filtri antivirus e antispam, oltre a problemi di sicurezza. Se il server email dovesse cadere sotto il controllo di spammer la situazione potrebbe anche non essere tanto simpatica (problemi tecnici ma anche legali). In sostanza l’amministrazione di un server email è una di quelle cose che è meglio far fare ad altri (per usare un termine manageriale, dare in outsourcing) a meno che non si sia preparati a farlo diventare un lavoro a tempo pieno.

Il vantaggio di .Mac rispetto a queste due soluzioni si può riassumere in una sigla: IMAP. .Mac offre, oltre al classico accesso POP (che è quello offerto da tutti i provider) anche l’accesso IMAP che è una cosa che i servizi free offrono raramente. Gmail ad esempio offre l’accesso POP ma non IMAP. IMAP permette di mantenere la posta sincronizzata (sincronizzazione è una parola che ricorrerà molto spesso parlando di .Mac) tra il proprio computer e il server all’interno di una organizzazione gerarchica per cartelle. Le cartelle risiedono sul server ma una copia è sempre disponibile sul proprio sistema. Quando ci si collega le cartelle (e lo status dei messaggi come letto non letto, inoltrato, risposto) vengono passati dal server al client email e viceversa. IMAP è stato descritto come “il segreto meglio nascosto di internet” ed è di un’utilità incredibile per me. Mi permette di accedere alla stessa posta sia dal mio Mac desktop che dal portatile senza ricorrere alla webmail (che è conveniente in altre situazioni ad esempio lavorando da un cliente o quando il portatile non è in grado di connettersi ad internet) mantenendo sincronizzata sia la posta in entrata che alcune cartelle selezionate.
Generalmente mantengo sincronizzate quelle relative al progetto in cui sto lavorando e alcune di interesse generale contenenti informazioni utili da avere sotto mano in ogni situazione come username e password relativi a siti, mentre conservo in locale il grosso della posta per non appesantire il server. Oltre ad accedere dal computer con IMAP si può accedere anche tramite altri dispositivi (palmari, smartphone, ecc). Io uso un telefono Nokia con il sistema operativo Symbian series 60 e un piccolo client di posta con un supporto IMAP molto robusto, Profimail. Un client IMAP (ad esempio Mozilla Thunderbird nella versione portatile del sito portableapps.com) si può anche installare su una chiavetta USB in modo da aver un accesso più comodo alla propria posta anche lavorando su computer con Windows.

Quindi, mantenendo gmail come soluzione di backup, ho cercato un provider che fornisse un servizio IMAP affidabile e completo, e da varie recensioni trovate sulla rete, ho scelto fastmail.fm.

Cosa offre in più rispetto all’IMAP di .Mac? un sacco di cose, mi limito a citare quelle per me più utili.

  • Possibilità di definire regole per filtrare le mail direttamente sul server
  • Possibilità di creare una gerarchia complessa di cartelle annidate
  • Servizio antispam e antivirus configurabile: nessuna mail viene cancellata senza richiesta esplicita dell’utente
  • Possibilità di mandare SMS in modo affidabile. Purtroppo gli SMS mandati in Italia non riportano il numero di telefono del mittente ma un numero standard
  • Accesso via cellulare Wap (utilizzabile anche con cellulari di vecchia concezione)

Fastmail offre un comodo servizio di migrazione da un altro account IMAP (ha importato correttamente tutti i messaggi conservati sul server .Mac) e può importare (anche se non sincronizzare) la rubrica indirizzi di Mac OS X. Un anno di servizio con 600 mb di spazio costa 19 dollari e sono disponibili account gratuiti (anche se molto limitati).

Sul sito Infinite Ink si trova questa pagina con ogni tipo di informazione sulla posta IMAP.

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